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Effetto della perdita di peso sull’assorbimento epatico di acidi grassi liberi e sull’insulino-resistenza epatica
È stato dimostrato che la perdita di peso riduce il contenuto di grasso nel fegato e la resistenza insulinica nell’intero organismo.I Ricercatori del Turku University Hospital, in Finlandia, hanno condotto uno studio per valutare gli effetti simultanei di una rapida...(Leggi)
Malattie lisosomiali: ridotta disponibilità di Cerezyme e Fabrazyme a causa di una contaminazione ad un impianto della Genzyme
L’AIFA in collaborazione con l’EMEA ( Agenzia europea per i farmaci ), ha informato i medici che la produzione di Cerezyme ( Imiglucerasi ) e Fabrazyme ( Agalsidasi beta ) della società Genzyme è stata temporaneamente sospesa.
Di conseguenza, si è...(Leggi)
Approccio al trattamento dei disordini del metabolismo lipoproteico
I disordini del metabolismo delle lipoproteine si incontrano frequentemente nella pratica clinica.Sebbene le forme gravi di iperlipidemie genetiche siano relativamente poco frequenti, il pronto riconoscimento e trattamento può permettere di prevenire le complicanze, come l’aterosclerosi e la pancreatite.Le dislipidemie secondarie,...(Leggi)
Confronto tra diete dimagranti con diverse composizioni di grassi, proteine e carboidrati
I possibili vantaggi di una dieta dimagrante che predilige proteine, grassi o carboidrati non sono stati stabiliti, e sono pochi gli studi della durata superiore ad 1 anno.Uno studio, coordinato da Ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston,...(Leggi)
Il danno provocato da Fen-Phen è di lunga durata
La Fenfluramina, una sostanza presente in Fen-Phen, può continuare a danneggiare il cuore anche dopo aver dimesso l’assunzione.Lo studio, condotto da Ricercatori del Central Utah Clinic, ha mostrato che le persone che interrompono l’assunzione di Fen-Phen ( Fenfluramina e Fentermina...(Leggi)
I glitazoni sono correlati al rischio di fratture
I glitazoni, anche noti tiazolidinedioni, appaiono essere associati ad un aumentato rischio di fratture.Questi farmaci appaiono essere impiegati soprattutto nelle condizioni cliniche, caratterizzate da resistenza all’insulina.Recenti studi hanno indicato che i due tiazolidinedioni attualmente in commercio, Pioglitazone ( Actos )...(Leggi)
L’associazione del sovrappeso con il rischio di malattia coronarica non completamente dipendente dai livelli di pressione sanguigna e di colesterolo
I rischi relativi ( RR ) di malattia coronarica associati al soprappeso ( indice di massa corporea [ BMI ], 25,0-29,9 ) e all’obesità ( BMI maggiore o uguale a 30 ) con e senza aggiustamento per la pressione sanguigna...(Leggi)
Ruolo del neuropeptide Y nell’obesità e nella sindrome metabolica indotte dallo stress
In risposta allo stress alcune persone perdono peso, mentre altre lo guadagnano.Ricercatori della Georgetown University Medical Center a Washington negli Stati Uniti, hanno scoperto che lo stress aggrava l’obesità indotta dalla dieta, attraverso un meccanismo periferico a livello del tessuto...(Leggi)
La riduzione di peso nei pazienti con diabete di tipo 2 permette di ridurre il rischio cardiovascolare
La maggior parte dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2 sono in sovrappeso o obesi, e la relazione tra obesità, soprattutto quella del compartimento viscerale, ed il rischio di sviluppare diabete è ben riconosciuta.
L’eccessivo tessuto adiposo è associato...(Leggi)
Paradosso dell’obesità: minore incidenza di mortalità per i pazienti obesi ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto
Ricercatori dell’University of California - Los Angeles ( UCLA ) hanno scoperto che per i pazienti ospedalizzati con insufficienza cardiaca acuta un più alto indice di massa corporea ( BMI ) era associato ad una più bassa incidenza di mortalità...(Leggi)
 
 
 
 
 
 
 
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