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Interruzione dell’assunzione della Sibutramina . Quale altro farmaco impiegare?


La decisione del Ministero della Salute su consiglio della CUF di sospendere in modo cautelativo la commercializzazione della Sibutramina ( Reductil , Ectiva , Reduxade ) ha creato e sta creando problemi ai pazienti e agli stessi medici, poiché nel settore dei farmaci per dimagrire esistono due sole alternative: la Sibutramina e l’Orlistat. Le domande più comuni sono:

1) Che cosa succede se si interrompe l’assunzione della Sibutramina?

Non esistono dati al riguardo e pertanto si può far riferimento alla farmacocinetica del farmaco da cui si evince che i due metaboliti farmacologicamente attivi della Sibutramina , M1 ed M2, hanno un’emivita non particolarmente lunga.
I metaboliti M1 ed M2 raggiungono lo steady-state ( cioè le concentrazioni stabili ) entro 4 giorni.. La loro emivita di eliminazione è di 14 e di 16 ore , rispettivamente.
La principale via di eliminazione di M1 ed M2 è con le feci.
Da questi dati si può pertanto interpretare che l’interruzione della Sibutramina non sia gravata da sensibili effetti rebound.
Potrebbe essere utile tener sotto controllo la pressione sanguigna ed il ritmo cardiaco.

2) Con quale farmaco sostituire la Sibutramina?

L’unico farmaco che trova indicazione nella riduzione del peso corporeo è l’Orlistat ( Xenical).
Questo farmaco agisce sulle lipasi pancreatiche, inibendo e riducendo pertanto l’assorbimento del 30% circa dei grassi ingeriti con il cibo.
Il farmaco trova indicazione nei soggetti con indice di massa corporea ( BMI) >/= 27 kg/m2 in presenza di fattori di rischio ( diabete , ipercolesterolemia ).
In assenza di fattori di rischio la terapia con Orlistat dovrebbe essere riservata a soggetti con BMI >/= 30 kg/m2.
Per ottenere qualche risultato è necessario modificare il proprio stile di vita ( dieta ed esercizio fisico).
Tuttavia come riportato da Beermann B et al ( Eur J Clin Pharmacol 2001; 57: 309-311) la maggior parte dei pazienti ( 43%) trattati con Or listat per 3 mesi presenta una riduzione di peso solamente del 5%.
Inoltre il 25% dei soggetti , che hanno preso parte allo studio ha interrotto il trattamento. I principali effetti indesiderati dell’Orlistat sono di tipo gastrointestinale ( perdita di piccole quantità di liquido oleoso dal retto, flatulenza con emissioni di feci, feci oleose).

Carlo Franzini


Xagena2002



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