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La restrizione calorica riduce il rischio di carcinoma mammario invasivo


La riduzione dell’assunzione di calorie è una delle strade più efficaci per allungare la vita e per ridurre l’insorgenza spontanea di carcinomi.

Ciò è stato dimostrato in modelli animali ma non è stato studiato in modo appropriato nell’uomo.

E’ stato condotto uno studio retrospettivo, il cui scopo è stato quello di determinare se la restrizione calorica nel periodo iniziale della vita fosse in grado di ridurre il rischio di carcinoma mammario invasivo.

Sono stati analizzati i dati di 7.303 donne svedesi ricoverate per anoressia nervosa prima dei 40 anni di età.

L’end point primario era rappresentato dall’incidenza di carcinoma mammario invasivo.

Rispetto alla popolazione generale svedese, le donne, ricoverate prima dei 40 anni per anoressia nervosa, hanno mostrato un’incidenza di tumore alla mammella inferiore del 53%.

Le donne con anoressia nervosa, che non avevano mai partorito, hanno avuto un’incidenza di carcinoma mammario invasivo inferiore del 23%, e le donne con anoressia nervosa, che avevano già partorito, hanno avuto un’incidenza più bassa del 76%.

Una sensibile limitazione calorica può conferire protezione nei confronti del carcinoma mammario invasivo.

Una scarsa assunzione di calorie antecedente il primo parto, seguito da una successiva gravidanza, sembra associata ad una ancor più pronunciata riduzione del rischio di insorgenza di neoplasia mammaria invasiva. ( Xagena2004 )

Michels KB et al, JAMA 2004; 291: 1226-1230

Endo2004 Onco2004


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